
Carnevali di qui e d'altrove: una festa universale raccontata a Draguignan
18 dicembre 2025
Un viaggio attraverso 28 secoli di tradizioni festive
Dal 13 dicembre 2025 al 22 marzo 2026, l'Hôtel des Expositions du Var a Draguignan ospita una mostra immersiva e festosa: "Carnavals d'ici et d'ailleurs", proposta dal Département du Var. Questo appuntamento culturale unico mette in risalto i carnevali di tutto il mondo, attraverso i loro costumi, le loro origini, le loro musiche, i loro percorsi audio e la loro dimensione profondamente umana.
Dalle Saturnali romane a Rio, dai Gilles de Binche ai carri fioriti di Nizza, ogni popolo ha plasmato il proprio carnevale, sempre diverso ma sempre portatore di un messaggio comune: libertà, condivisione, inversione dei ruoli, esplosione di gioia.
Origini antiche, tradizioni vive
Ciò che questa mostra racconta è che il carnevale non è nato ieri. Ben prima dei carri colorati e dei coriandoli, si celebrava già la fine dell'inverno e il ritorno della luce:
Durante le Saturnali romane, l'ordine sociale si ribaltava: gli schiavi diventavano padroni, le convenzioni venivano sovvertite in un clima di festa e licenza.
Ancora più selvagge, le Lupercali rendevano omaggio a Fauno, dio della natura e della fecondità. Uomini correvano vestiti di pelli animali, colpendo simbolicamente i passanti per favorire la fertilità.
Nelle feste pagane celtiche, le figure metà uomini metà bestie, come Cernunnos, testimoniavano il legame forte tra l'essere umano e la natura.
Più vicini a noi, la festa dell'Orso nel Vallespir o i personaggi mascherati dell'Achoura marocchina, come Boujloud, ricordano questa tensione rituale tra il selvaggio, la rinascita e l'ordine sociale ritrovato.
Tutti questi riti, talvolta dimenticati, condividono un'idea fondamentale: il carnevale è un tempo di metamorfosi, una pausa dal quotidiano per rinascere in modo diverso.
Una mostra ricca di colori e scoperte
La mostra "Carnavals d'ici et d'ailleurs" propone un percorso vivace, scenografato con cura, arricchito da percorsi audio multilingue che accompagnano i visitatori attraverso le epoche e i continenti. Questo approccio consente un'immersione sonora coinvolgente nel cuore di ogni tradizione carnevalesca.
Costumi, maschere, oggetti, video, archivi sonori... Il visitatore scopre come i carnevali traducano, a modo loro, la storia, le credenze, le resistenze e le gioie popolari di ciascuna cultura.
Numerose attività accompagnano la mostra: - Visite guidate classiche o condotte dai curatori - Visite dietro le quinte, per comprendere la realizzazione di una mostra - Percorsi ludici per bambini - Percorsi sensoriali e accessibili (persone sorde, ipovedenti...) - Laboratori di fabbricazione di maschere - Conferenze tenute dalle esperte del MuCEM
Perché scoprire questa mostra?
Perché celebra ciò che tutti abbiamo in comune: il bisogno di festa, di trasformazione, di libertà.
Non si tratta semplicemente di "fare festa", ma di: - Riconnettersi con riti ancestrali - Comprendere il ruolo della maschera, del riso, della satira - Ascoltare, vedere, percepire... grazie a un percorso audio ricco e accessibile a tutti.
Questo carnevale sonoro e visivo tocca l'essenziale: ciò che ci lega alla natura, all'altro, al nostro bisogno di reinventarci.
Informazioni pratiche
Hôtel des Expositions du Var — 1, boulevard Maréchal Foch — Draguignan Dal 13 dicembre 2025 al 22 marzo 2026 Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 Chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio Ingresso gratuito
Conclusione
"Carnavals d'ici et d'ailleurs" è più di una mostra: è un percorso audio immersivo che racconta le storie mascherate dell'umanità, i suoi rituali di rinnovamento, i suoi momenti di gioia collettiva. Un viaggio attraverso i secoli per comprendere meglio il mondo e riappropriarsi della festa come linguaggio universale.
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